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Who speaks English? We do!

Pubblicato il 07/11/12 14.23

L’inglese è ormai diventato da tempo la lingua comune per eccellenza, la lingua che ci può salvare dalle incomprensioni quando siamo all’estero, la lingua che ci impedisce di essere, come in un celebre film, “lost in translation”.

A volte però non è così e più che in translation si diventa lost in communication. Ebbeni si, capita di cercare di esprimersi in inglese in un paese straniero dove a loro volta le persone lo parlano male o addirittura per niente. In questo caso ci si deve affidare ad un linguaggio più antico, quello dei gesti, che può dar vita però, a situazioni davvero grottesche. E qui ognuno si sbizzarrisce in una specie di danza cercando in ogni modo di farsi capire e di ottenere quello che si desidera (nel migliore dei casi un buon 40% delle aspettative è già un ottimo risultato).

A cosa serve l’inglese quando si va all’estero? A tutto! Dall’acquisto del biglietto dell’autobus, alle informazioni stradali, passando per l’ordinazione al ristorante e la scelta dei souvenir. Sembra tutto semplice a parole ma nei fatti è tutto molto più complicato e la nostra vocina interiore rimbomba minacciosa: “avresti dovuto fare un corso! Avresti dovuto studiare l’inglese da tempo!”. Come darle torto?

Non ci resta che rispolverare le nostre conoscenze o valutare nuovi corsi di lingue per poter rispondere alla fatidica domanda “Do you speak English?” con un orgoglioso “Yes I do!”.

Argomenti: Education & Career

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