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5 strategie per motivare i dipendenti alla formazione

Pubblicato il 06/02/20 12.30

5 strategie per motivare i dipendenti alla formazione - Wall Street English

I corsi di formazione sono uno strumento indispensabile per qualsiasi azienda: permettono di adeguare l’organizzazione ai cambiamenti tecnologici, culturali e sociali in atto e favoriscono lo sviluppo e il potenziamento delle risorse umane, che attraverso di essi possono acquisire nuove conoscenze e competenze, colmare le proprie lacune e sentirsi valorizzati. 

Non si può negare, però, che i corsi comportino un impegno aggiuntivo per i dipendenti, un insieme di ulteriori attività che va a sommarsi ai mille impegni della vita professionale. Ecco perché la funzione HR deve lavorare per motivare i collaboratori alla formazione, migliorando la percezione dei percorsi e mostrandone gli indubbi vantaggi. Di seguito ti indichiamo in particolare 5 aspetti a cui fare riferimento, 5 strategie da utilizzare a questo scopo.

 

Scegli corsi realmente utili

Per selezionare i corsi di formazione da erogare, devi partire dall’analisi del fabbisogno aziendale: quali sono le lacune che i tuoi dipendenti devono colmare? Quali discipline possono rivelarsi più utili per lo sviluppo del business? Ma anche: quali percorsi possono essere più preziosi per la crescita professionale e umana dei tuoi collaboratori? 

In generale, l’Osservatorio ExpoTraining sottolinea come le discipline più “tecniche”, come le lingue, la sicurezza o l’informatica, sono ancora in cima alle preferenze di aziende e lavoratori per quanto riguarda la formazione. Queste materie, infatti, sono in grado di apportare benefici tangibili in termini di crescita dell’organizzazione, e sono facilmente verificabili in termini di apprendimento, agevolando inoltre la misurazione del ROI, ritorno economico. Ma sempre più preziosi sono anche i corsi legati allo sviluppo della cultura aziendale e della competitività, come il management, il marketing o la comunicazione.

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Scegli le metodologie più innovative

La tradizionale lezione in aula con il docente, di stampo prettamente scolastico, può risultare noiosa e anacronistica. Oggi, grazie all’incessante sviluppo delle nuove tecnologie e alla Digital Transformation che imperversa nelle aziende di ogni settore, anche la formazione si rinnova nei metodi e nelle tecniche. Le parole chiave di questa rivoluzione, in grado di rendere i corsi di formazione più interattivi, stimolanti e anche divertenti agli occhi dei dipendenti, sono: 

  • online learning, cioè la possibilità di accedere ai contenuti della formazione (lezioni, esercizi, video eccetera) in mobilità, dal proprio smartphone, tablet o pc, in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo;
  • Il social learning, ovvero l’implementazione di ambienti di formazione e apprendimento collaborativi e partecipati;
  • Il blended learning, che in italiano traduciamo con “apprendimento misto” o “apprendimento ibrido”, una modalità che combina diversi strumenti: lezioni frontali in aula con insegnanti qualificati, esercizi interattivi con feedback immediato, lezioni multimediali disponibili in qualsiasi momento, sessioni di conversazione e attività sociali; 
  • La gamification, che trasforma gli appuntamenti della formazione in giochi, sfide appassionanti e che prevedono ricompense al raggiungimento di determinati obiettivi;
  • L’Intelligenza Artificiale, che permette di incrementare l’automazione dei software che vengono impiegati per erogare la formazione, simulando il comportamento umano, il linguaggio naturale e il ragionamento. 

 

Personalizza i percorsi

Nessun dipendente è uguale a un altro. Anche i corsi che segue devono adattarsi alle sue caratteristiche uniche, e differenziarsi per temi, modalità e tempi di erogazione. È importante che, qualsiasi sia la disciplina oggetto del corso, il collaboratore abbia la possibilità di definire il focus specifico del suo percorso e programmare lezioni e momenti di verifica nei giorni e negli orari che preferisce. Utile anche che gli venga data la possibilità di variare la frequenza di settimana in settimana: appuntamenti più dilazionati nei periodi in cui il lavoro è più intenso, programmi più intensivi, con lezioni bi o anche trisettimanali, in momenti più tranquilli, in cui ha la possibilità di concentrare gli sforzi per raggiungere un obiettivo specifico in poco tempo. 

 

Dai feedback, comunica i risultati

Cosa succede una volta terminato il corso di formazione? È importante che il dipendente possa avere un riscontro sull’attività sostenuta e comunicare eventuali dubbi o problematiche emerse. Per questo, i responsabili HR devono prevedere una fase conclusiva della formazione in cui è possibile condurre una breve survey sul gradimento, misurare i risultati ottenuti, spiegare gli obiettivi di ogni modulo di apprendimento e discutere con il singolo collaboratore del percorso appena terminato. In alcuni casi, la conclusione del corso di formazione permette al dipendente di ottenere un diploma o una certificazione che mette nero su bianco i risultati raggiunti ed è facilmente spendibile sul mondo del lavoro: un incentivo importante per spingere i collaboratori a frequentare i corsi con più entusiasmo. È il caso, per esempio, delle certificazioni linguistiche, che mostrano il livello di competenza acquisita sulla base di una scala relativa al CEFR (Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue). 

 

Scegli il partner giusto per la formazione

Per erogare corsi di formazione validi e motivare i dipendenti a seguirli, infine, è di vitale importanza affidarsi al partner giusto. Scegliere enti e istituti formativi con un’esperienza consolidata nel loro campo e risultati comprovati. Ricorda che è fondamentale che, per qualsiasi disciplina, l’istituto analizzi i bisogni e il livelli di partenza del dipendente prima dell’inizio corso; che gli affianchi un consulente dedicato per assisterlo nella progettazione del percorso e nel suo svolgimento; che permetta di personalizzare il corso a seconda delle sue esigenze e dei suoi orari. 

Di fondamentale importanza anche, ovviamente, la qualità del personale docente e dei materiali didattici impiegati, come anche la scelta delle metodologie più efficaci e la disponibilità di piattaforme online e per l’apprendimento a distanza. 

Il prestigio e la reputazione internazionale dell’istituto erogatore completano il quadro dei fattori da considerare, in quanto costituiscono garanzia di qualità. 

 

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Argomenti: Business English, Inglese per Aziende

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