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Apprendere l'inglese tramite il learning by doing

Pubblicato il 27/02/20 12.30

Apprendere l'inglese tramite il learning by doing - Wall Street English

Il metodo comunemente utilizzato per l’apprendimento di una nuova lingua prevede quasi sempre la classica lezione frontale, solitamente spiegata a una classe piuttosto omogenea di alunni. 

Anche i libri di testo utilizzati sono divisi in unità didattiche più o meno standard: si parte generalmente da un testo o da un dialogo che anticipa l’argomento che si andrà a trattare, si passa poi alla spiegazione vera e propria della regola grammaticale, a cui seguono una serie di esercizi di completamento, attività di speaking e attività di writing.

Per anni insegnare una lingua straniera ha significato anche impostare un percorso che partisse dalla grammatica, per poi ampliare gradualmente la prospettiva estendendosi prima al lessico e alle espressioni d’uso, e poi a un settore specifico a seconda della scuola frequentata (letteratura, cultura, economia, etc).

Molti studenti hanno imparato l’inglese in questo modo, magari anche in maniera corretta, ed è senza dubbio vero che la grammatica costituisce delle buone fondamenta su cui costruire l’intera lingua, in particolar modo per chi utilizzerà la lingua in settori specialistici o per lavorare direttamente all’estero.
Ma il metodo frontale è davvero l’unico metodo disponibile per imparare l’inglese o, comunque, l’unico che davvero funziona?

In realtà non è così: esistono diversi metodi, e ognuno ha dei pro e dei contro

Inglese: lezione frontale VS metodo deduttivo

Ad esempio, il metodo tradizionale che vede le lezioni frontali come strumento di apprendimento, è un metodo di tipo induttivo: l’insegnante spiega la regola, a cui seguono gli esercizi per verificare che questa sia stata assimilata correttamente.

Al contrario, esiste anche un metodo di tipo deduttivo: questo consiste nell’imparare l’inglese vivendo in un Paese anglofono, o guardando prodotti audiovisivi o, ancora, leggendo in inglese, senza tuttavia avere delle basi.
Secondo il metodo deduttivo, prima ci si immerge nella lingua e la si vive, prima se ne deducono le regole, i significati delle parole, la formazione delle frasi e così via. È un po' il metodo utilizzato da chi si reca all’estero senza conoscere la lingua, e la impara sul posto semplicemente provando a parlare.

 

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Learning by doing, come funziona? 

C’è poi la possibilità di apprendere l’inglese anche attraverso un’acquisizione naturale. Basandosi sul principio del learning by doing o del learning by thinking (letteralmente "imparare facendo" o "imparare pensando") è possibile imparare la lingua in un altro modo, diverso da quello tradizionale. Imparare la lingua in maniera naturale significa, in breve, studiarla come se non si stesse studiando.

Proprio come da piccoli abbiamo appreso la nostra lingua madre, così procederemo anche con l’acquisizione di una seconda lingua.
Quando da piccoli abbiamo imparato l’italiano, non ci hanno messo subito davanti un libro di grammatica, anche perché non sapevamo ancora né leggere né scrivere, né tantomeno capivamo quello che accadeva intorno a noi.
Siamo stati sempre in contatto con persone che parlavano in italiano, abbiamo ascoltato tanto e, un po' per imitazione, a un certo punto abbiamo cominciato a parlare. Prima poche parole, quelle fondamentali, e nel frattempo ci siamo esercitati a capire anche come posizionare la lingua per riprodurre proprio il suono che avevamo ascoltato. E poi, piano piano, abbiamo imparato a pronunciare bene le parole, ad aggiungere termini nuovi al nostro vocabolario, a comporre frasi via via più complesse.

Allo stesso modo funziona il metodo naturale per l’apprendimento di una lingua: si tratta di un modello originale e innovativo che, purtroppo, è ancora poco diffuso.

Un metodo efficace anche per i più piccoli

Un’altra particolarità di questo metodo sta nel fatto che può essere insegnato anche ai bambini molto piccoli. Il vantaggio sta nel fatto che insegnando una lingua a un bambino il processo di apprendimento inizierà da subito, così da favorire l'assorbimento delle informazioni che lo circondano.

Quindi, il motivo per cui è possibile imparare da piccoli è perché non sono necessari dei libri, e questo rappresenta un duplice vantaggio perché i bambini imparano molto di più e più velocemente: inoltre, utilizzando questo metodo fino a quando il bambino raggiunge un buon livello di inglese, è possibile che diventi bilingue.

Ma come funziona l’insegnamento dell’inglese attraverso questo metodo con bambini e ragazzi?
Diversamente da quanto si pensi, le informazioni non vengono apprese a caso, ma il lavoro che c’è dietro è sapientemente organizzato per step da insegnanti professionisti all'interno di corsi di inglese: regolarmente, e con difficoltà che rispettano il livello e l’età del giovane, vengono introdotte delle nuove informazioni… giocando!

È importante, infatti, che i bambini – ma anche i ragazzi e gli adulti – non sentano la pressione del dovere, ma si sentano liberi di esprimersi. Con l’utilizzo di canzoni, giochi, laboratori e in un ambiente in cui si parla esclusivamente inglese, la persona imparerà l’inglese semplicemente divertendosi. Insieme alle attività organizzate a scuola, sarà importante anche fare proprie queste informazioni, continuando a praticare l’ascolto in lingua inglese anche nei giorni in cui non si frequenta il corso, questo per permettere al bambino di non dimenticare quello che ha appreso, e anche perché uno degli step fondamentali per imparare una lingua è quella di praticarla costantemente e con regolarità, o si rischierà via via di perdere dei pezzi.

 

Imparare l’inglese, quindi, non solo è possibile a qualsiasi età, ma anche utilizzando dei metodi diversi da quello più comunemente utilizzato, metodi che si stanno rivelando davvero utili ed efficaci.

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Argomenti: Inglese per studenti