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Slang o espressione idiomatica, qual è la differenza?

Pubblicato il 10/02/22 10.30

Probabilmente ti sei chiesto tante volte che differenza ci sia tra slang ed espressione idiomatica. O, magari, se una differenza c’è. La risposta è si. Di fatto, il linguaggio moderno è costellato di neologismi, contaminazioni locali e modi di dire che, nonostante i secoli, sopravvivono e, anzi, sono ampiamente usati.

Ci sono, va detto, delle differenze tra la lingua della strada, dei ghetti o di precisi gruppi etnici - detta slang - e un modo di dire, quasi sempre strettamente legato ai confini nazionali e quindi non traducibile letteralmente, detto espressione idiomatica.

Lo slang rappresenta un insieme di parole e di espressioni che non appartengono né a una lingua parlata, né al suo dialetto ma sono creati e adottati da una specifica subcultura, da certe classi o da gruppi sociali per imprimere maggiore espressività.

 

Come lo slang si differenzia dalle espressioni idiomatiche

Uno slang può cadere in disuso nel tempo oppure entrare a pieno titolo nel lessico comune come è accaduto alla parola inglese mob, che significa folla disordinata. Nel XVII secolo veniva ampiamente utilizzata nel linguaggio gergale come abbreviazione dell’espressione latina “mobile vulgus” fino a entrare di diritto nel linguaggio comune.

Lo slang riunisce parole molto informali, usate tra chi si conosce bene e generalmente è usato nel linguaggio verbale, spesso come abbreviazione di parole o concetti più lunghi e articolati. Non mancano, comunque, esempi diffusissimi di slang anche tra le chat di whatsapp, instagram e facebook. 

Tra questi il ben noto LOL (laughing out loud) che spopola nelle comunicazioni elettroniche e, anche se significa ridere ad alta voce, è usato principalmente per indicare un sorriso o qualcosa che suscita ilarità.

Altro esempio di slang da tastiera è OMG, abbreviazione di oh my God/Gosh. L’espressione “oh mio dio” è usata comunemente per esprimere stupore e shock. 

Va da sé che, data la peculiarità di certe espressioni, il contesto informale e la vulnerabilità a resistere nel tempo, difficilmente si trovano elencate nei dizionari.

Storia ben diversa, sotto questo punto di vista, per le espressioni idiomatiche che vantano una longevità degna di plauso e caratterizzano ciascuna nazione che spesso lega i propri modi di dire a fatti e circostanze particolari.

Vediamo di seguito qualche esempio.

Alcuni esempi di espressioni idiomatiche inglesi

Chew the fat, “parlare del più e del meno”.

Quando i marinai partivano per lunghi viaggi, caricavano le navi di provviste sperando che non sarebbero andate a male durante il viaggio. Una di queste era la cotenna di maiale al sale a cui i marinai ricorrevano in mancanza di altro e, spesso, con rimostranze e borbottii. Questo borbottare passò alla storia come chewing the fat, da cui l’espressione idiomatica odierna.

Close but no cigar, “Ritenta, sarai più fortunato!”

Questo modo di dire affonda le sue radici nell’800 quando iniziarono a comparire gli antesignani dei Luna Park, noti come Carnival Games. I premi in palio, lungi dall’essere peluches o pupazzi, erano rivolti agli adulti e per questo venivano messi in palio sigari. Così, se si arrivava a sfiorare la vincita senza conquistare il trofeo, si usava dire Close but no cigar!

Let the cat out of the bag, “Vuotare il sacco”

A quanto pare, abitudine assai diffusa tra gli ambulanti del Medioevo era ingannare gli ignari acquirenti infilando nel sacco un gatto al posto di un maialino. Una volta venduti, infatti, questi animaletti dal muso rosa venivano infilati in sacchi di iuta per renderne più comodo il trasporto verso la propria abitazione. Peccato per loro che, aprendo il sacco, il gatto all’interno palesava in toto la grande fregatura ricevuta! Da questa abitudine, purtroppo per i malcapitati, nasce l’espressione Let the cat out of the bag!

Abbiamo visto che le espressioni idiomatiche, siano esse italiane o inglesi, hanno spesso storie intriganti legate alle loro origini. Sono modi di dire riconosciuti a un livello più ampio rispetto al cluster dello slang e si trovano citati anche nei dizionari. L'abbondante uso popolare ne rende noto praticamente a tutti il significato speciale nonostante siano composti da parole normali.

Trattandosi di locuzioni che hanno un significato peculiare per ogni specifica lingua, bisogna ricordare che la traduzione letterale può non avere alcun senso nella lingua di atterraggio.

Per questo motivo è necessario familiarizzare con le espressioni idiomatiche per imparare a usarle correttamente.

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Argomenti: Grammatica inglese