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La chiave del successo del tuo travel blog è l'inglese

Pubblicato il 24/02/22 10.45

Tra gli influencers più in tendenza negli ultimi anni ci sono sicuramente i travel blogger che realizzano reportage nei quali raccontano i propri viaggi condividendo con gli utenti esperienze, emozioni e riflessioni in modo da renderlo presente e partecipe, come se si trovasse anche lui in viaggio.
Per avere successo, un travel influencer deve curare la propria community, e per farlo efficacemente deve avere una serie di conoscenze, tra cui la lingua inglese.

Il travel blogger? Molto più di un semplice viaggiatore!

Un travel blogger visita luoghi di tutto il mondo, dalle città più famose ai posti più esotici e meno conosciuti. Nel farlo racconta la sua storia, servendosi di articoli e contenuti multimediali come foto, video e Instagram Reels. 

Già da questa breve descrizione avrai capito che un travel influencer deve essere molto versatile per alimentare il proprio blog. Prima di tutto, deve sapere come organizzare i propri viaggi e dare un’idea di sicurezza a chi legge. Successivamente, deve individuare quali possono essere delle mete che generano interesse. 

Tutto qua? Decisamente no! È importantissimo per il travel blogger che il suo storytelling sia efficace, in modo da rendere i propri contenuti interessanti, coinvolgenti, divertenti ed emozionanti. Per poterlo fare, il contenuto va accuratamente montato per cui bisogna anche cavarsela con l’editing.

Il passo più importante però è saper gestire al meglio la propria presenza sui social.
Il travel blogger più che un viaggiatore deve puntare ad essere un personaggio a cui il pubblico si affeziona e con cui ha empatia.

Anche se dall’esterno può sembrare facile, fare il travel influencer è un lavoro a tutti gli effetti che non si può improvvisare e che va studiato e programmato nei minimi dettagli. Versatilità e innovazione sono gli strumenti chiave da acquisire e padroneggiare.

Se vuoi diventare un travel blogger tieni sempre a mente che il tuo scopo è quello di raggiungere più persone possibili e renderle interessate ai tuoi contenuti e sapere l’inglese è la chiave per aprire molte più porte. Vediamo perché…

L’inglese: l’arma segreta per rendere il tuo travel blog più universale

Ovunque tu vada, se decidi di viaggiare è importante essere in grado di destreggiarsi almeno nell’inglese parlato. Se ti dovesse capitare di dover chiedere informazioni in un paese del quale non conosci la lingua, sapere l’inglese ti consentirà di cavartela senza troppi problemi. Oltre ad essere uno strumento essenziale per il viaggio stesso, l’inglese è però anche utile per raggiungere un target più ampio. 

I contenuti di un travel blog sono generalmente universali: la sete di conoscenza, la voglia dell’esotico e, soprattutto, l’intrattenimento e la creazione di contenuti ai quali l’utente si deve appassionare e nei quali si può identificare.

Rendendo i contenuti disponibili in lingua inglese si possono interessare utenti potenzialmente in tutto il mondo, non solo in Italia. Anzi, l’idea di un’esperienza raccontata da qualcuno che viene da una realtà diversa potrebbe addirittura essere più intrigante per un madrelingua inglese. C’è tutto da guadagnarci! 

Quanto deve sapere bene l’inglese un travel blogger?

Cerchiamo di capire insieme quale potrebbe essere un livello di inglese adatto a chi vuole intraprendere una carriera nel travel blogging. Per farlo, usiamo come metro di riferimento i livelli istituiti dal CEFR, partendo da A e arrivando C, quello più avanzato:

  • Se devi semplicemente viaggiare all’estero un diploma di tipo A può bastare. Ad un travel blogger che vuole rendere i propri contenuti internazionali però serve decisamente qualcosa di più;

  • Il livello B comincia già ad essere più indicato e, in effetti, è il grado di inglese che si raggiunge normalmente studiando alle scuole superiori. Il rovescio della medaglia, però, è che si tratta di un inglese scolastico nel quale si fatica a dare alcune particolari sfumature ai propri discorsi;

  • Con i livelli C si va decisamente più sul sicuro. I gradi di comprensione e di speaking sono avanzati e questo rende i contenuti molto più appetibili per chi è all’estero.

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Argomenti: Inglese per viaggiare