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I nomadi digitali parlano l’inglese, e tu?

Pubblicato il 09/12/21 10.15

Sono sempre di più i professionisti che scelgono di diventare nomadi digitali. Ma chi sono e cosa fanno? Scopriamolo insieme...Liberi professionisti, freelance, imprenditori, lavoratori dipendenti, insomma, chiunque eserciti una professione con un computer, una connessione internet e parli inglese può far parte della comunità dei nomadi digitali.

Quella del nomade digitale è una precisa scelta lavorativa e di vita basata su:

  • Desiderio di libertà;
  • Autonomia di gestione;
  • Voglia di sperimentare;
  • Desiderio di esprimere se stessi e la propria creatività.

Secondo le recenti stime, sicuramente influenzate dalla pandemia da Covid-19 e dalla conseguente necessità di lavorare in smart-working, i nomadi digitali rappresentano un trend in ascesa non ascrivibile solo a una nicchia giovanile quanto a una fascia di età più ampia, compresa tra i 30 e i 60 anni. 

Certo, passeggiare lungo spiagge da cartolina e vivere in paradisi tropicali non è necessariamente lo stile di vita più veritiero da associare a un digital nomad. Si tratta piuttosto di lavoratori di diverse categorie che esercitano la propria professione in posti tra i più disparati: dalla camera di un hotel a una biblioteca, da casa propria a un cafè di una città affollata. 

Sono tutti accomunati, questo sì, da due aspetti:

  • Restano nello stesso posto per pochi mesi, si stima fino a un massimo di 6;
  • Si mantengono lavorando da remoto.

Come essere un digital nomad 

Quel che è importante chiarire è che un digital nomad non sempre è un backpacker che gira il mondo in lungo e in largo zaino in spalla.
Lo si può essere in tanti modi, anche lavorando in remoto per un’azienda, creando una start-up, dedicandosi a un proprio business on-line e viaggiare solo quando lo si desidera, pur continuando ad avere una propria base.

Insomma, qualsiasi lavoro location-indipendent che sia sufficientemente flessibile da permettere di svolgere le proprie mansioni ovunque è idoneo per entrare a far parte della comunità dei nomadi digitali.

Ridisegnare la propria quotidianità e sapersi adattare continuamente a contesti nuovi, persone e culture differenti, modi di fare e approcci spesso lontani dalle proprie abitudini è una precisa scelta di vita.

È il risultato del match tra la passione per i viaggi e per la scoperta e la possibilità di sviluppare e mantenere con profitto un impegno professionale gestibile dappertutto.

Va da sé che ampliare il proprio network professionale - sia tra i digital nomads che all’interno delle community in cui operano - sia fondamentale per moltiplicare le opportunità di lavoro e sviluppare progetti e metodologie comuni e condivise.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario comunicare a un livello globale e non locale. È ciò che accade con l’inglese.

L’inglese: il terzo ingrediente del nomade digitale

Ad oggi, l’inglese risulta ancora la lingua veicolare più diffusa, soprattutto per crearsi una rete professionale mobile. Non solo, l’autopromozione è spesso decisiva per chi lavora sul web e diviene fondamentale saperlo fare in inglese.

È importante perfezionare la lingua, magari imparando un linguaggio tecnico laddove servisse oppure allenandosi a condurre trattative on-line con persone diverse per cultura e abitudini.

Insomma, l’inglese è la lingua che spalanca le porte al mondo del mercato internazionale e per un digital nomad è uno strumento di lavoro fondamentale. Non è un caso che sia un requisito richiesto in più dell’80% delle offerte di lavoro.

Per una persona, poi, che ha fatto dei viaggi una scelta di vita, poter parlare e fare nuove amicizie è imprescindibile e conoscere la lingua inglese moltiplica mostruosamente la quantità di persone raggiungibili.

Quindi, se stai pensando di spostare il tuo business on-line e lavorare con laptop e passaporto, ti servirà conoscere l’inglese.

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La priorità del metodo immersivo è la pratica per un esercizio tanto efficiente quanto coinvolgente che permette di arricchire rapidamente il vocabolario e rafforzare contemporaneamente tutte le competenze grammaticali fondamentali.

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Argomenti: Inglese per studenti, Inglese per viaggiare

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